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Intervento glaucoma cy-pass: Clinica specializzata

Nel nostro studio siamo specializzati nella cura del glaucoma con la chirurgia mininvasiva e nelle tecnologie più innovative, come il cy-pass.

Il cy-pass è l’ultima MIgs messa in commercio e data la sua recentissima introduzione siamo solo in due a praticarlo in Piemonte.

Questa tecnica chirurgica aumenta la filtrazione senza creare danni o cambiamenti all’anatomia dell’occhio in quanto si tratta semplicemente di un tubicino che si inserisce nell’angolo camerulare.

Si tratta di una tecnica che ha innumerevoli vantaggi e che consente di tornare alla propria quotidianità in poco tempo e senza difficoltà.

Il Dottore si presenta…

Mi chiamo Luigi Emanuelli e da quasi vent’anni svolgo la professione di Oculista ed Oftalmologo Pediatrico. Ho lavorato in molte delle più importanti strutture ospedaliere di Torino come dirigente medico di I livello acquisendo esperienza sia in campo chirurgico che diagnostico.   

L’Ospedale Mauriziano, l’Oftalmico ed infine l’Ospedale Maria Vittoria: queste sono le sedi in cui ho operato per quasi 16 anni trasformando i miei studi in soluzioni concrete per le persone. Perché la soddisfazione più grande è vedere pazienti finalmente guariti, con i quali si instaura un rapporto di amicizia e riconoscenza.

Offrire “soluzioni efficaci” al paziente è sempre stato per me il cardine della mia professione e proprio per questo ho sempre investito in aggiornamento e tecnologia. Perché per me il paziente non è una patologia oculare ma un essere umano da comprendere ed aiutare a 360°.

Cosa dicono di noi

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Dr. Emanuelli has always proved to be a very serious doctor. He invests in the latest technology and is always on the up and up on the latest informat...

Emilia Valentina Delena, Torino

★★★★★

Sono stata operata 16 mesi fa per un intervento di routine, il giorno dopo l'operazione sono cominicati i miei guai, ignorati non solo da chi mi ha op...

peggy hui, Torino

★★★★★

Dopo svariate visite oculistiche in diverse strutture sia pubbliche che private, ho finalmente trovato il dottore che ha risolto in tempi brevi il cas...

Perry Virgy, Torino

★★★★★

Mia figlia e' stata visitata recentemente dal Dr Emanuelli per un problema di occhio rosso che non riusciva a risolvere. Grazie all' empatia ed all' ...

Nazmije Lumnica, Torino

★★★★★

Sono stata favorevolmente colpita per la cortesia, la disponibilità, l’appropriatezza e là professionalità con cui sono stata accolta e pienament...

Assunta Di Franco, Torino

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DOVE SIAMO

Screening

Presso lo Studio di Torino è possibile effettuare diagnosi e terapieoculari con la più moderna attrezzatura.

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Strumenti che solo da noi puoi trovare

Esami come il foto stereo del nervo ottico, che eseguiamo solo noi in Piemonte, collaborando con un centro di eccellenza di Houston e che permette di effettuare diagnosi precoci di glaucoma

RETINOGRAFO DAYTONA

RETINOGRAFO DAYTONA

Permette di diagnosticare, analizzare, monitorare le diverse patologie retiniche, attraverso un’immagine ad alta risoluzione, della retina (fino a 200°) e di prevedere eventuali alterazioni e cambiamenti dell’epitelio pigmentato retinico attraverso un’immagine ad auto fluorescenza.

OCT NIDEK

È un esame diagnostico per immagini: permette di analizzare la retina e, in particolare, la macula.
L’OCT – acronimo di Optical Coherent Tomography (Tomografia a Coerenza Ottica) – fornisce una serie di immagini di sezioni trasverse della retina stessa. Quindi, ci dà informazioni preziose sul suo spessore, sulla sua conformazione e sul rapporto tra i vari strati che la compongono.

MICROPERIMETRO MAIA

La microperimetria è una tecnologia che consente l’analisi concorrente degli aspetti strutturali e funzionali della retina. Unisce l’analisi del fondo, la mappatura della sensibilità retinica e l’analisi della fissazione in un esame e è stata utilizzata in un decennio come strumento potente per rilevare, descrivere e seguire patologie che interessano l’area maculare. Il suo grande vantaggio è la capacità di monitorare l’attività di fissazione dei pazienti misurando il campo visivo, eliminando così gli errori causati dalle perdite di fissazione.

LASER YAG

LASER YAG

Si tratta di un laser fotodistruttivo che viene utilizzato per trattare la cataratta secondaria e il glaucoma. L’intervento è ambulatoriale e viene eseguito generalmente in anestesia locale.

SLT – TRABECULOPLASTICA LASER SELETTIVA

BIOMICROSCOPIO ENDOTELIALE

BIOMICROSCOPIO ENDOTELIALE

La microscopia endoteliale è un esame preliminare fondamentale in caso di chirurgia dell’occhio nell’intervento di cataratta, glaucoma, chirurgia della cornea e chirurgia refrattiva.

Altre prestazioni

FRONTIFOCOMETRO

frontifocometro

È uno strumento di misura utilizzato dal Medico Oculista e dall’ottico-optometrista, la cui funzione è quella di misurare il potere diottrico di una lente.

AUTOREFRATTOMETRO

AUTOREFRATTOMETRO

È un sistema diagnostico computerizzato usato per determinare l’errore refrattivo di un occhio in maniera oggettiva.

LASER DELLA RETINA

Il laser retinico viene usato generalmente per “bruciare” zone della retinamalata. In alcuni casi, invece, viene impiegato per fissare la retina sana intorno a zone patologiche (fori o lesioni). L’obiettivo è quello di ottenere delle cicatrici che rinforzino la retina nei suoi punti più delicati.
L’argon laser viene utilizzato per trattare:

  1. Retinopatia diabetica (forme ischemiche) proliferante. In questo caso si ricorre al laser per “uccidere” le aree di tessuto malato.
  2. Èdemi maculari (raccolta di liquido sotto il centro della retina).
  3. Rotture e le degenerazioni periferiche della retina.
  4. Occlusioni venose dei vasi retinici.

CAMPO VISIVO COMPUTERIZZATO

L’esame consiste nel valutare con un Perimetro computerizzato le risposte di un soggetto a stimoli di luce di intensità variabile che vengono proiettati in vari punti del campo visivo di entrambi gli occhi, allo scopo di indagare la sensibilità luminosa della retina e del nervo ottico.

BIOMETRO IOL MASTER ZEISS

Permette di calcolare il potere dei cristallini artificiali.

TOMOGRAFO SIRIUS

Sirius è uno strumento di elevata precisione per la topografia del segmento anteriore oculare e l’analisi tridimensionale della cornea. Risulta indispensabile per la diagnosi e per la valutazione pre e post operatoria ai fini della chirurgia refrattiva e della cataratta.

TONOMETRO

TONOMETRO

È uno strumento utilizzato per misurare la pressione intraoculare che non richiede alcun contatto con la superficie oculare.

In genere si inizia con una terapia farmacologica costituita da 1 o 2 colliri instillati 2 – 3 volte al giorno.

È importante che il paziente sappia che non è stata ancora trovata una cura che guarisca dal glaucoma e che l’eventuale danno funzionale e perimetrico è irreversibile, essendo le cellule ganglionari delle cellule perenni. Tuttavia una diagnosi precoce ed un trattamento tempestivo sono in grado di evitare il danno funzionale e mantenere la patologia sotto controllo.
L’obiettivo principale della terapia è quello, ove sia necessario, di abbassare la pressione intraoculare tramite la prescrizione di farmaci ipotonizzanti . Questa tipologia di farmaci agisce al fine di diminuire la produzione di liquidi o aumentarne il deflusso. La loro somministrazione deve essere costante e regolare e spesso la terapia dura per tutta la vita. I farmaci ipotonizzanti possono essere prescritti sotto forma di colliri o di compresse.

  • Betabloccanti : sotto forma di colliri esplicano la propria azione terapeutica direttamente sull’umor acqueo, riducendone la produzione

  • Analoghi delle prostaglandine : colliri che esplicano la propria attività terapeutica favorendo il deflusso dell’umore acqueo.

  • Simpaticomimetici sotto forma di colliri

  • Inibitori dell’anidrasi carbonica : inibiscono la formazione dell’umore acqueo

Nel 42% dei casi il paziente non si attiene completamente alla terapia, sia per scarsa collaborazione che per gli effetti collaterali locali e generali che tali farmaci possono indurre. Ad esempio i Betabloccanti possono indurre bradicardia e broncospasmo. Gli analoghi delle prostaglandine possono produrre occhio rosso, pigmentazione, allungamento abnorme delle ciglia. Altri farmaci sono correlati con alta incidenza di allergia e/o tossicità locale. Tutti i farmaci con conservanti sono causa di disturbi del film lacrimale ed di occhio secco.

Nonostante tutte le considerazioni sopraelencate, oggi una gran parte di glaucomi può essere trattata farmacologicamente con un soddisfacente controllo dei valori pressori, se il paziente segue le indicazioni. E’ importante dedicare un po’ di tempo a spiegare bene la gravità della malattia (che spesso viene sottovalutata per la scarsità dei sintomi) e convincere il paziente ad attenersi alle prescrizioni.

Quando mediante la terapia medica non si ottengono risultati sufficienti a prevenire l’evoluzione della malattia si prende in considerazione l’opzione del laser-trabeculoplastica al fine di ampliare le maglie del trabecolato e favorire il deflusso dell’umore acqueo. È una pratica totalmente indolore e priva di rischi.

Il Trabecolato, come si è visto, è un anello di consistenza porosa attraverso il quale l’umor acqueo, prodotto dai corpi ciliari, viene drenato all’esterno dell’occhio dalle vene episclerali. Quando l’umor acqueo viene prodotto in quantità eccessiva o eliminato in quantità scarsa la pressione aumenta scaricandosi sul nervo ottico, portando al Glaucoma.

Nel glaucoma ad angolo chiuso, in particolare nel casi di attacchi acuti di ipertensione, tramite lo YAG laser si praticano dei buchi alla periferia dell’iride in modo da scaricare la pressione ripristinando il flusso fisiologico. È consuetudine effettuare il laser anche nell’occhio contro-laterale a scopo preventivo o in situazioni considerate di predisposizione alla chiusura dell’angolo.

Se l’angolo è aperto, la terapia laser indicata è la SLT o Selective Laser Trabeculoplastica. Nel 90% dei pazienti tale trattamento risulta efficace ed i rischi di complicanze post-operatorie sono minimi. L’80% dei pazienti presenta una riduzione della pressione di circa il 23% con benefici che durano fino a 24 mesi. E’ una tecnica indolore, non invasiva, ed inoltre ripetibile. E’ eseguibile in regime ambulatoriale e non richiede pressoché terapia post-operatoria.

Sclerectomia profonda

In circa il 10% dei casi con la terapia farmacologica e laser non si ottengono risultati soddisfacenti e si deve ricorrere alla chirurgia al fine di rimuovere gli ostacoli al deflusso:

  • Iridectomia: si pratica un foro a livello della periferia dell’iride tramite delle forbicine per favorire il passaggio dell’umore acqueo.

  • Trabeculectomia: è la tecnica più utilizzata nelle forma di glaucoma ad angolo aperto. Prevede la creazione di un canale di filtrazione nelle strutture anatomiche interne.

Trabeculectomia

Ai pazienti che non riescono a mantenere una adeguata pressione o che, nonostante tutto, tendono a perdere campo visivo si ricorre alla terapia chirurgica. L’intervento di scelta nel glaucoma ad angolo aperto è la SCLERECTOMIA PROFONDA che ha come obiettivo la creazione di uno spazio in grado di drenare l’umor acqueo senza indurre bruschi e pericolosi cali pressori post-operatori (perché si mantiene un sottile velo che separa la camera anteriore dagli spazi esterni di drenaggio). È di difficile esecuzione. Se non dovesse riuscire, cosa possibile, si potrà convertire l’intervento nella stessa seduta nella procedura di TRABECULECTOMIA (che prevede l’apertura della camera anteriore e il drenaggio diretto negli spazi sottocongiuntivali sotto protezione di una sottile porticina di sclera).

In tempi recentissimi si stanno sperimentando con ottimi risultati degli interventi molto meno traumatizzanti dei due precedenti e di rapida esecuzione, utilizzando particolari endoprotesi che drenano l’umore acqueo dalla camera anteriore nel trabecolato, negli spazi sopra la coroide o direttamente sotto la congiuntiva. Questi dispositivi consentono gli interventi definiti MIGS (Mini Invasive Glaucoma Surgery=interventi chirurgici di glaucoma semplificati e poco invasivi).

Nei casi estremi in cui con i precedenti interventi non si sia raggiunto un soddisfacente equilibrio della pressione oculare si dovrà ricorrere, come estrema ratio, all’impianto di valvole artificiali. L’intervento consiste nell’applicare dei dispositivi ad alta capacità di drenaggio che disperdono l’umore acqueo profondamente nell’orbita. Ve ne sono di diversi tipi: alcuni pescano direttamente in camera anteriore (spazio fra iride e cornea), altri in camera posteriore, se al paziente è già stata eseguita una vitrectomia (asportazione del vitreo, che potrebbe occludere l’imbocco del dispositivo). Si usa con relativa frequenza nei pazienti già sottoposti ad interventi complessi di chirurgia vitreoretinica con impiego di olio di silicone; queste procedure portano facilmente ad aumenti della pressione dell’occhio, controllabili soltanto con l’impianto di valvole.

In conclusione il Glaucoma è una malattia temibile che deve essere oggetto di prevenzione ed adeguata terapia. Anche quando le cose sono stabili è importante sottoporsi ai controlli di routine.

I pazienti non devono sentirsi abbandonati e devono essere aiutati a trovare serenità nella comprensione di questa grave malattia, che può essere efficacemente controllata se esiste una buona cooperazione tra medico e paziente.