Esami e Diagnosi per la Cataratta

Esami per la Cataratta

Non esistono medicinali, integratori alimentari, esercizi o strumenti ottici in grado di prevenire o curare la cataratta. L’intervento chirurgico è attualmente l’unico metodo disponibile per rimuoverla.

L’intervento chirurgico deve essere preso in considerazione quando la cataratta provoca un calo visivo che alteri la normale qualità di vita del paziente. In genere è il paziente che si accorge che la sua capacità visiva è divenuta insufficiente per svolgere il proprio lavoro o per guidare l’automobile agevolmente, o per leggere o guardare la televisione. Il paziente e l’oculista decidono insieme qual è il momento più appropriato per l’intervento chirurgico, in base alle esigenze personali.

Risultati attesi dall' intervento chirurgico​

L’intervento di cataratta ha un’alta percentuale di successo, circa il 97%. La visione migliora fin dal primo giorno in tutti i casi , a meno che non esistano dei problemi correlati alla cornea, alla retina o al nervo ottico. Grazie alle nuove tecnologie a disposizione e all’utilizzo di cristallini artificiali ad alta tecnologia è possibile ridurre il rischio di insuccesso al minimo e prevedere il risultato. In casi selezionati è possibile eliminare completamente ogni difetto di vista preesistente. E’ in ogni caso indispensabile, come si è detto, un esame accurato della cornea e soprattutto della retina nelle persone anziane, al fine di evitare delusioni, se non si è spiegato al paziente il risultato parziale in caso di alterazioni oltre alla presenza di cataratta.

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Esami pre intervento​

E’ consigliabile una valutazione delle condizioni generali del paziente ed eseguire un prelievo del sangue per gli esami base e un elettrocardiogramma. Successivamente si procederà alle valutazioni specialistiche e ai calcoli.

  • Valutazione oculistica (raccolta dell’anamnesi, visita completa)
  • Biometria (calcolo del potere del cristallino artificiale, che è specifico per ogni paziente)
  • Topografia corneale: esamina la forma e la regolarità della cornea
  • Biomicroscopia Corneale
  • Ecografia OCT: ci dà informazioni preziose sulla regione maculare (la pellicola fotografica del nostro occhio)
  • Informazione, rilascio consenso informato e scelta della strategia chirurgica
  • Quale tipo di cristallino impiantare
  • Studio del film lacrimale 

Strumenti di biometria per la cataratta​

Biomicroscopia endoteliale

E’ l’esame che permette di calcolare letteralmente il potere della lente artificiale (IOL) da impiantare al posto del cristallino naturale opaco. Si utilizzano due metodiche con due differenti sistemi di calcolo. Il sistema a destra (IOL MASTER) si avvale di un sistema ottico in grado di calcolare con molta precisione la curvatura corneale, la profondità della camera anteriore e la lunghezza dell’occhio stesso. Ottenute queste misure il software può calcolare il potere del cristallino prescelto con estrema precisione. Il secondo sistema (BIOMETRO AD US) utilizza invece gli ultrasuoni e permette di calcolare la lunghezza assiale del bulbo anche in presenza di cataratte molto spesse (cataratte bianche o molto avanzate). Il calcolo IOL è importante perché permette di eliminare difetti importanti come miopia ed ipermetropia.

Esami del sangue

  • Esami: di laboratorio standard (azotemia, creatinemia, glicemia, VES, emocromo, PT, PTT, AST, ALT, CPK, elettroliti, colinesterasi)
  • ECG
  • Visita anestesiologica (se vi è una cardiopatia o altre malattie debilitanti)

Topografia corneale ed analisi segmento anteriore

Oggi abbiamo a disposizione dei sistemi di analisi del segmento anteriore in grado di studiare la cornea punto per punto, di misurarla e di raccogliere anche molti dati della Camera Anteriore, della Pupilla e del cristallino stesso. Inoltre lo strumento chiamato Sirius permette di eseguire l’Aberrometria, ossia l’analisi della deviazione che i raggi luminosi subiscono quando passano dentro il nostro occhio. Si possono avere 10/10 di vista ma avere aberrazioni talmente gravi da non riuscire più a guidare o svolgere attività al buio.

Biomicroscopia endoteliale

La Biomicroscopia Corneale od Endoteliale eseguita presso il nostro studio offre una valutazione qualitativa e quantitativa dello stato di salute delle cellule più’ interne della Cornea responsabili della sua trasparenza.

Se il numero di cellule per mm quadrato scende oltre un certo range, l’intervento di cataratta può’ essere più’ rischioso per un possibile edema corneale con grave calo della vista e possibile necessita ‘ di un trapianto di cornea.

OCT

Anche l’OCT fornisce importanti informazioni sia delle strutture retiniche e del nervo ottico che della parte anteriore dell’occhio. Ha una grande capacità di distinguere piccoli dettagli (in termini di micron 1/1000000 di metro). Lo studio pre operatorio è indispensabile per non avere brutte sorprese a livello di retina. Infatti se questa o il nervo ottico hanno patologie importanti il recupero visivo dopo l’intervento sarà parziale o nullo.

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