Trattamento della Secchezza Oculare

In caso di alterazione del film lacrimale, si pratica di solito una terapia sostitutiva e/o una terapia correttiva a base di colliri o gel (lacrime artificiali) formati da sostanze che possiedono l’azione detergente, lubrificante e disinfettante simile alle lacrime naturali.

In alcuni casi si possono associare anche antinfiammatori a basso dosaggio (terapia pulsata) e nei casi più gravi può essere consigliata una terapia topica a base di ciclosporina in collirio.

Più raramente si ricorre all’applicazione di occlusori dei puntini lacrimali (punctum plugs) che consentono di ridurre al minimo il drenaggio del fluido lacrimale da parte delle vie lacrimali.

Cenni di tecnica chirurgica per le vie lacrimali in età pediatrica

  • Imperforazione alta dei puntini lacrimali: normalmente è sufficiente l’apertura della membrana occludente il puntino con un semplice ago da insulina. In caso di agenesia o disgenesia dei canalini si dovrà attendere la tarda età pediatrica o la pubertà per procedere ad interventi molto più complessi.
    Imperforazione-congenita-del-puntino-lacrimale-297x300
  • Imperforazione della valvola di Hasner: sondaggio o dacrioplastica (DCP).
    Quando il bambino continua a lacrimare tra i 6 e i 12 mesi, si insegna alla mamma a fare dei massaggi all’angolo interno dell’occhio nella parte laterale del naso con dei precisi movimenti che debbono essere controllati dall’oculista in modo che vengano eseguiti correttamente. Se anche dopo un periodo di massaggi la lacrimazione persiste è indispensabile procedere all’atto chirurgico. In anestesia generale, si introduce nelle vie lacrimali una speciale sonda (Bowmann) in modo da aprire forzatamente la valvola occlusa nella parte inferiore del dotto lacrimale che non si è aperta spontaneamente. Può essere opportuno eseguire il sondaggio con sonde di calibro crescente in modo da ottenere un’apertura maggiore. Come si è detto, la manovra è relativamente semplice (un tempo veniva effettuata senza anestesia) ma richiede esperienza per non creare false vie. Di solito la manovra è risolutiva. Se il primo intervento non dà risultati soddisfacenti si può ripetere la manovra una seconda volta. Se anche dopo la seconda procedura la lacrimazione persiste è indispensabile effettuare un’intubazione delle vie lacrimali con degli appositi tubicini di silicone che vengono lasciati in sede per qualche mese in modo da ricreare la pervietà. In alcuni casi, con malformazioni particolarmente complesse, si ricorre alla procedura della dacrioplastica (DCP): si introduce un palloncino gonfiabile di silicone molto resistente in modo da ottenere una dilatazione forzata e controllata del tratto lacrimale occluso. Soltanto in rari casi si deve ricorrere nel bambino alla dacriocistorinostomia (DCR), con apertura delle strutture ossee (vedi DCR nell’adulto).

 

Cenni di tecnica chirurgica per le vie lacrimali in età adulta

  • DACRIOCISTORINOSTOMIA PER VIA ESTERNA
    E’ l’intevento più sicuro e collaudato con percentuale di successo molto elevata (95 %). Prevede una piccola incisione di circa 8 mm sulla parete laterale del naso esattamente dove si posano i naselli dell’occhiale e che risulterà del tutto invisibile nella quasi totalità dei casi.
    Può essere eseguita sia in anestesia generale che locale.
    L’intervento dura circa 40 minuti. Il paziente può tornare al lavoro il giorno successivo ed il recupero è rapido. Viene lasciato per qualche settimana un tubicino in silicone invisibile che verrà rimosso in ambulatorio con una semplice manovra

Disegno-schematico-di-dacriocistorinostomia-DCR-218x300

  • DACRIOCISTORINOSTOMIA PER VIA ENDONASALE
    E’ un’alternativa che ha il vantaggio di non richiedere la piccola incisione cutanea del precedente anche se la percentuale di successo al momento è ancora inferiore a quella per via esterna. Richiede sempre l’intubazione con tubicini di silicone.
  • DACRIOCISTORINOSTOMIA CON ENDOLASER
    In questo caso per creare l’apertura ossea si usa un particolare tipo di laser.
    Questa procedura è rapida ben accettata dal paziente. Con le strumentazioni attuali tuttavia l’apertura creata è spesso insufficiente.
    L’intubazione con tubicini in silicone è necessaria.
    Sono state tentate negli anni numerose altre tecniche (ricostruzione del canale mediante materiale autologo come un tratto di vena , protesi di Song – etc.) ma sono poi state abbandonate per gli scarsi risultati.
  • INTUBAZIONE DELLE VIE LACRIMALI NELL’ADULTO PER VIA FISIOLOGICA
    Nei casi in cui, nel corso della visita, le vie lacrimali risultino pervie sotto pressione con la siringa di lavaggio ma molto stenotiche (pervietà forzata), può essere utile eseguire un’intubazione con tubicini di silicone, eventualmente associata a dilatazione con palloncino (dacrioplastica). L’efficacia della procedura è molto variabile: in alcuni casi si ottiene una riduzione della lacrimazione anche solo per capillarità, in quanto le lacrime decorrono lungo il tubicino di silicone per tutto il tragitto delle vie lacrimali, raggiungendo la loro sede naturale di eliminazione a livello delle fosse nasali. Durante la procedura è opportuno associare un’iniezione di gel+antibiotico+cortisonico al fine di ottenere una decongestione delle pareti del dotto. I tubicini sono di solito molto ben tollerati: anche se è invalso l’uso di rimuoverli dopo 6-12 mesi, in realtà possono essere lasciati anche per anni se il paziente si sottopone a regolari controlli. In caso di fallimento si potrà ricorrere alla DCR (vedi sopra).

Diagnosi ed Esami

Test di rottura del film lacrimale (BUT)

Viene eseguito con l’esame al biomicroscopio previa apposizione di fluoresceina nel sacco congiuntivale, osservando e misurando quanti secondi impiega il velo di lacrime sulla superficie della cornea ad interrompersi togliendo protezione e lubrificazione alla stessa. Altri esami sono il test di Schirmer o il test al Verde di Lissamina.

Cos’è la Secchezza Oculare

Occhi Secchi e Vie Lacrimali

L’occhio secco è un disturbo dovuto alla scarsa produzione di lacrime (ipolacrimia): le ghiandole, per un’atrofia parziale o totale o per alterazioni spesso su base ormonale, non producono più a sufficienza liquido lacrimale e l’occhio diventa, quindi, più o meno secco. Tutto ciò causa un maggiore traumatismo dovuto al continuo movimento delle palpebre sulla superficie oculare.

I nostri studi oculistici

Studio Oculistico Torino

Fax: 011.50.64.009

Tel: 011.56.28.775 - 349.55.36.010

luigi.emanuelli.oculista@gmail.com

Corso Duca Degli Abruzzi, 35 - 10129 Torino

Studio Oculistico Ciriè

Fax: 011.50.64.009

Tel: 011.56.28.775 - 349.55.36.010

luigi.emanuelli.oculista@gmail.com

Corso Martiri Della Libertà, 7 - 10073 Ciriè

Studio Oculistico Milano

Fax: 011.50.64.009

Tel: 011.56.28.775 - 349.55.36.010

luigi.emanuelli.oculista@gmail.com

Centro 4L, Via Cusani, 7 - 20121 Milano

Contattaci per la tua visita