Correzione della Presbiopia

L’Occhio Presbite

  • Correzione tempiale (occhiali)

    L’approccio più semplice, e spesso più valido, prevede l’utilizzo di occhiali in grado di compensare l’insufficienza accomodativa. In genere, in assenza di difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo) o qualora si sia portatori di lenti a contatto per correggerli, si ricorre ai classici occhiali monofocali, da indossare al bisogno quando si legge o si svolgono attività che necessitino di una visione ravvicinata. Nei casi in cui la presbiopia si somma ad altri difetti visivi sono invece indicate le lenti mutifocali o bifocali che consentono una buona messa a fuoco a tutte le distanze, ma richiedono un periodo di adattamento per sfruttarne le potenzialità al meglio.

    emanuelli

  • Lenti a contatto

    Altre soluzioni compensative sono rappresentate dall’utilizzo di lenti a contatto, generalmente di tipo multifocale, le quali permettono di correggere il difetto refrattivo per lontano e quello per vicino.

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  • Chirurgia

    Ad oggi è possibile l’impianto di cristallini multifocali, consigliabile nel caso in cui coesista un difetto refrattivo per la visione da lontano. Si può inoltre approfittare dell’insorgenza della cataratta per correggere il difetto: spesso pazienti miopi affetti da cataratta scelgono che venga impiantata una lente che mantenga il difetto refrattivo da lontano in modo da compensare quello per vicino, di cui la presbiopia ne è la causa, mentre alcuni, al contrario, preferiscono fare a meno dell’ occhiale da lontano ed utilizzarlo solo durante la lettura. I pazienti ipermetropi potranno invece correggere il difetto da lontano ed utilizzare la correzione solo per i lavori a distanza ravvicinata.

    Ocufit

    Ocufit

    Questa nuova tecnica permette, tramite l’elettrostimolazione, di restituire elasticità al muscolo ciliare già dalla prima seduta e sempre di più nelle successive consentendo di ritornare a leggere da vicino senza occhiali. I soggetti che rispondono meglio a questa nuovissima terapia sono quelli che hanno un’età compresa tra 40 e 50 anni e che non hanno difetti visivi importanti da lontano (ipermetropia e/o miopie).
    Il trattamento si effettua applicando una lente a contatto sclerale con 4 elettrodi posizionati in corrispondenza del muscolo. La lente è collegata ad un elettrostimolatore che trasmette piccoli impulsi elettrici al muscolo stimolandone passivamente la contrazione.
    Va ricordato che, essendo una ginnastica passiva del muscolo, l’elettrostimolazione va ripetuta periodicamente secondo schemi personalizzati che dipendono dalla forza muscolare e dall’età del soggetto.

  • Difetti di Vista

    MIOPIA: il paziente vede bene vicino e a distanza sempre più ridotta, quanto maggiore è il difetto.

    IPERMETROPIA: se il difetto non è troppo elevato il soggetto vede bene lontano e vicino nella prima parte della vita ma con sforzo.

    ASTIGMATISMO: visione sfocata e distorta a tutte le distanze

    PRESBIOPIA: dalla mezza età in avanti il paziente ha difficoltà a vedere vicino.

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