Correzione della Miopia

L’Occhio Miope

Correzione tempiale (occhiali)

Perché i raggi luminosi vadano a fuoco sulla retina è necessario l’ utilizzo di lenti negative al fine di neutralizzare l’ eccesso di vergenza positiva a cui sono soggetti. Gli occhiali sono il mezzo più diffuso e di facile uso, ma comportano inevitabili problemi visivi, che aumentano quanto più è forte la miopia che correggono. L’immagine risultante percepita dal soggetto miope è, infatti, rimpicciolita tanto più la lente è forte ed è nitida solo nella porzione centrale a causa delle distorsioni (causate dalla periferia della lente stessa). Un soggetto assuefatto a vedere delle immagini grandi e sfuocate viene disturbato dalle immagini piccole e nette prodotte dalle lenti negative in quanto ne risultano alterate le sue abitudini percettive. Se la forza della lente viene aumentata gradualmente ad ampi intervalli di tempo si può arrivare a tollerare anche correzioni elevate senza inconvenienti.
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Nei bambini è comunque preferibile la correzione con occhiali (previo esame in cicloplegia) che devono correggere totalmente e precocemente il difetto di refrazione. Inoltre l’occhiale va portato praticamente sempre per permettere che al cervello arrivino immagini nitide. Sono fondamentali alcuni accorgimenti nello scegliere il modello: le lenti devono essere infrangibili e, per evitare che il bambino veda fuori dalla lente quando rivolge lo sguardo verso l’alto, il margine superiore della montatura deve arrivare al sopracciglio.
Quando le miopie sono in fase evolutiva è opportuno effettuare un controllo ogni 6 mesi allo scopo di registrarne i mutamenti e di adeguare gli occhiali alla nuova situazione refrattiva.
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Lenti a contatto

Le LAC vantano numerosi vantaggi in termini di comfort, libertà di movimento e ampiezza del campo visivo. Se si opta per le lenti a contatto è bene sapere che oggi ne esistono molti tipi in commercio, sia per materiale che per longevità d’uso. La differenza principale dei diversi tipi di LAC è data dal grado di morbidezza: le due grandi famiglie si distinguono in semi-rigide (gas-permeabili) e morbide.

  • Le LAC gas permeabili hanno un diametro inferiore e un ridotto contenuto di acqua rispetto alle morbide. La loro consistenza risulta inoltre più rigida in quanto sono quasi per intero composte da silicone, per questo motivo hanno bisogno di un periodo di adattamento più prolungato rispetto alle morbide. Le gas permeabili sono però in grado di apportare agli occhi una quantità d’ossigeno superiore alle morbide e sono meno inclini alle contaminazioni perché necessitano di una manutenzione inferiore.
  • Per quanto riguarda le lenti a contatto morbide la novità è rappresentata dal silicone idrogel che riesce a garantire un apporto di ossigeno maggiore rispetto a quelle tradizionali in solo idrogel mantenendo l’occhio idratato più a lungo. Come per le lenti a contatto semi-rigide queste nuove LAC sono meno morbide rispetto alle altre e richiedono quindi un tempo di adattamento superiore. Superata questa fase si rivelano però molto più confortevoli da portare per periodi prolungati e quindi ad oggi sono considerate l’opzione preferibile nella maggior parte dei casi.

Non si può stabilire a priori quale tipo di lente a contatto sia meglio, ma è importante trovare il giusto compromesso tra morbidezza e permeabilità all’ossigeno. Infine, chi è miope può scegliere tra diverse tipologie di lenti a contatto morbide per quanto riguarda la loro durata:

  • Giornaliere ( o usa e getta): sono particolarmente indicate per chi le usa in modo alternato con gli occhiali e quindi con una frequenza minore in quanto possono essere indossate una sola volta durante la giornata e poi devono essere buttate via.
  • Quindicinali o mensili: possono essere riutilizzate più volte per la durata specificata sulla confezione, previa pulizia e disinfezione con l’ausilio di specifici liquidi per lenti a contatto al fine di evitare spiacevoli inconvenienti come infezioni oculari.

Laser e Chirurgia

La correzione della miopia può anche essere effettuata con tecniche chirurgiche, solitamente tramite laser, che modificano la curvatura della cornea. Le tecniche più utilizzate sono la PRK e la FEMTOLASIK, che rientrano nella categoria dei laser ad eccimeri.

  • La PRK è consigliata per il trattamento di miopie di grado lieve e necessaria quando la cornea è particolarmente sottile. Tramite questa tecnica viene levigata ed asportata una piccola parte della superficie anteriore della cornea, diminuendone così il suo potere refrattivo.
  • La tecnica FEMTOLasik è invece più indicata se la miopia è di grado medio o elevato. In questo caso il laser ad eccimeri agisce all’interno della cornea : il chirurgo utilizza un laser a femtosecondi per creare una sottile sezione a cerniera della cornea al di sotto della quale si aziona il laser ad eccimeri che corregge il difetto refrattivo. Alla fine della procedura, il lembo viene riposizionato senza bisogno di suture.

Altri trattamenti chirurgici in uso oggi sono:

  • Impianti di lenti intraoculari fachiche (ICL): simili a normali lenti a contatto negative, vengono impiantate tra la cornea e l’iride oppure appena dietro l’iride. Questo tipo di chirurgia risulta più invasiva della tecnica laser in quanto viene eseguita all’interno dell’occhio. Le lenti fachiche sono però in grado di dare una migliore qualità visiva quando la miopia da correggere è d grado elevato. La lente intraoculare può essere inoltre facilmente rimossa in caso di complicazioni: la reversibilità costituisce quindi uno dei vantaggi principali della procedura di impianto rispetto alla correzione con il laser. In alcuni casi l’impianto delle lenti fachiche e la FEMTOLASIK possono essere combinati per ottenere una correzione ottimale.
  • Un altro intervento consiste nell’asportazione del cristallino e nella sua sostituzione con un cristallino artificiale (IOL) di potere adeguato alla lunghezza assiale del bulbo.

Difetti di Vista

I Principali Difetti Visivi

MIOPIA: il paziente vede bene vicino e a distanza sempre più ridotta, quanto maggiore è il difetto.

IPERMETROPIA: se il difetto non è troppo elevato il soggetto vede bene lontano e vicino nella prima parte della vita ma con sforzo.

ASTIGMATISMO: visione sfocata e distorta a tutte le distanze

PRESBIOPIA: dalla mezza età in avanti il paziente ha difficoltà a vedere vicino.

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