Correzione dell’Ipermetropia

L’occhio ipermetrope

Correzione tempiale (occhiali)

La correzione dell’ipermetropia deve essere indirizzata ad eleminare i disturbi prodotti dall’ ametropia: quando l’ accomodazione riesce a compensare il difetto senza che insorgano disturbi soggettivi non è necessario prescrivere alcuna correzione ottica. La lente positiva, quindi, per essere sempre ben tollerata, dovrebbe correggere esattamente quella parte d’ ipermetropia che l’ accomodazione non riesce a compensare senza sforzo.
L’ipermetropia elevata nei bambini va sempre corretta dopo esame in cicloplegia. Bisogna però ricordare però che nei primi anni di vita l’entità del difetto può aumentare mentre può ridursi solo al di là dei 7-8 anni (in seguito all’ allungamento del bulbo oculare). Per questo motivo i bambini ipermetropi che utilizzano una correzione totale dell’ipermetropia vanno controllati almeno una volta all’anno.

Lenti a contatto

le LAC vantano numerosi vantaggi in termini di comfort, libertà di movimento e ampiezza del campo visivo. Se si opta per le lenti a contatto è bene sapere che oggi ne esistono molti tipi in commercio, sia per materiale che per longevità d’uso. La differenza principale dei diversi tipi di LAC è data dal grado di morbidezza: le due grandi famiglie si distinguono in semi-rigide (gas-permeabili) e morbide:

  • Le LAC gas permeabili hanno un diametro inferiore e un ridotto contenuto di acqua rispetto alle morbide. La loro consistenza risulta inoltre più rigida in quanto sono quasi per intero composte da silicone, per questo motivo hanno bisogno di un periodo di adattamento più prolungato rispetto alle morbide. Le gas permeabili sono però in grado di apportare agli occhi una quantità d’ossigeno superiore alle morbide e sono meno inclini alle contaminazioni perché necessitano di una manutenzione inferiore.
  • Per quanto riguarda le lenti a contatto morbide la novità è rappresentata dal silicone idrogel che riesce a garantire un apporto di ossigeno maggiore rispetto a quelle tradizionali in solo idrogel mantenendo l’occhio idratato più a lungo. Come per le lenti a contatto semi-rigide queste nuove LAC sono meno morbide rispetto alle altre e richiedono quindi un tempo di adattamento superiore. Superata questa fase si rivelano però molto più confortevoli da portare per periodi prolungati e quindi ad oggi sono considerate l’opzione preferibile nella maggior parte dei casi. Non si può stabilire a priori quale tipo di lente a contatto sia meglio, ma è importante trovare il giusto compromesso tra morbidezza e permeabilità all’ossigeno. Infine, chi è miope può scegliere tra diverse tipologie di lenti a contatto morbide per quanto riguarda la loro durata:
    • Giornaliere (o usa e getta): sono particolarmente indicate per chi le usa in modo alternato con gli occhiali e quindi con una frequenza minore in quanto possono essere indossate una sola volta durante la giornata e poi devono essere buttate via.
    • Quindicinali o mensili: possono essere riutilizzate più volte per la durata specificata sulla confezione, previa pulizia e disinfezione con l’ausilio di specifici liquidi per lenti a contatto al fine di evitare spiacevoli inconvenienti come infezioni oculari.

Laser e Chirurgia

La correzione dell’ipermetropia può anche essere effettuata con tecniche chirurgiche, solitamente tramite laser, che modificano la superficie della cornea accentuandone la curvatura. La tecnica più utilizzata è il laser ad eccimeri (PRK e LASIK). Questo particolare laser sfrutta dei meccanismi che gli consentono di vaporizzare il tessuto interessato senza apportare delle modifiche ai tessuti circostanti.

  • La PRK rientra nelle tecniche di superficie che hanno il pregio di non indebolire la biomeccanica corneale in quanto non agiscono in profondità. Di contro, questa è una tecnica che determina un lieve dolore postoperatorio per circa 24/36 ore, ed è più lento di recupero visivo.
  • Il LASIK rientra invece nelle tecniche intrastromali, e quindi profonde. In questo caso il laser non agisce sulla superficie della cornea ma all’interno di essa tramite una sottile incisione a lamella.

Altri trattamenti chirurgici in uso oggi sono:

  • gli impianti di lenti intraoculari fachiche (ICL), simili a normali lenti a contatto negative che vengono impiantate tra la cornea e l’iride oppure appena dietro l’iride.
  • asportazione del cristallino naturale e sostituzione con un cristallino artificiale (IOL) di potere adeguato alla lunghezza assiale del bulbo.

Difetti di Vista

I Principali Difetti Visivi

MIOPIA: il paziente vede bene vicino e a distanza sempre più ridotta, quanto maggiore è il difetto.

IPERMETROPIA: se il difetto non è troppo elevato il soggetto vede bene lontano e vicino nella prima parte della vita ma con sforzo.

ASTIGMATISMO: visione sfocata e distorta a tutte le distanze

PRESBIOPIA: dalla mezza età in avanti il paziente ha difficoltà a vedere vicino.

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